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Normalmente se si pensa alla Sicilia per lo più si immaginano le spiagge sabbiose, il mare blu, il clima mite, nonché la lunga storia e l’affascinante mix di culture. Ultimo ma non meno importante la squisita cucina locale. Ma la Sicilia è molto più di questo.

Le incontaminate aree naturali sono certamente un altro fiore all’occhiello di questa terra unica, dalle montagne al mare, attraverso parchi, foreste e riserve naturali, posti perfetti per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta, che possono così scoprire un nuovo lato della Sicilia, insolito ma ugualmente affasciante e autentico.

Sia ad est che ad ovest non mancano luoghi naturalistici da esplorare, grazie anche alla diversità di territori, panorami, vegetazione. Oltre a questo c’è anche da considerare l’aspetto culturale, dato che certe aree sono dei veri e propri musei a cielo aperto.

Per questa ragione, essendo la Sicilia la più vasta isola italiana, si consiglia di prediligere un versante da visitare, piuttosto che cercare di vedere tutto insieme in una volta, obiettivo pressoché impossibile.

Ugualmente attraversare la Sicilia tutta è una sfida ardua, che potrebbe prendere un minimo di 11-12 giorni a seconda del sentiero che si predilige.

Fatti inspirare da alcune tra le più suggestive escursioni in Sicilia.

Indice

Cefalù e la Rocca

Trekking e mare

Riserva naturale dello Zingaro

Questa riserva è situata sulla costa ovest della Sicilia, tra le località di Scopello e San Vito Lo Capo, si può arrivare lì con la macchina e lasciarla nel parcheggio antistante.

Ci sono due entrate: quella sud da Scopello e quella nord da San Vito Lo Capo. Quando si va allo Zingaro è sempre consigliata una protezione solare, scarpe chiuse da ginnastica o da trekking, pantaloni lunghi in qualsiasi stagione perché la vegetazione può essere alta e fastidiosa, e tanta acqua per idratarsi al meglio.

Visitare lo Zingaro può essere faticoso ma indubbiamente ne vale la pena. E quando si arriva ci si può tuffare nelle sue acque cristalline.

Cefalù

Cefalù la combinazione mare e trekking è perfetta se dopo una giornata in spiaggia si vuole andare a vedere la Rocca. Sono circa 3 chilometri in salita e sotto il sole, quindi si consigliano le ore meno calde.

Salendo ci sono due punti in cui ci si può fermare ad ammirare il paesaggio: il primo a metà strada e il secondo alla fine del percorso, dove si possono vedere i resti del castello di Cefalù, risalente al XI secolo.

L’oasi naturale di Vendicari

La riserva di Vendicari è un’area protetta di circa 13 chilometri che si estende sulla costa sud-orientale della Sicilia, precisamente tra Noto e Marzamemi.

È denominata “oasi faunistica”, grazie alla sua biodiversità, un vero e proprio paradiso per amanti della natura poiché sia la flora che la fauna sono particolarmente rigogliose. Si trovano infatti varietà di piante come ginepro, tamerice, timo, mirto, palme e una pianta acquatica mediterranea chiamata Posidonia.

Vendicari è anche famosa per l’avvistamento dei fenicotteri rosa che, con diverse altre specie di uccelli, si fermano durante la loro migrazione da sud, ed è anche casa delle tartarughe marine che vengono a nidificare nelle spiagge sabbiose.

Ci sono tre diversi sentieri a Vendicari, ognuno di circa 3 chilometri, dai quali si possono raggiungere grotte nascoste dalle colline circostanti. Una di queste spiaggette più famose si chiama Calamosche, una striscia di sabbia con acqua cristallina, perfetta per chi ama praticare snorkeling.

Vista di Petralia Soprana

Fare trekking sulle montagne Siciliane

Le Madonie

Le Madonie sono una delle tre principali catene montuose siciliane e, insieme ai monti Nebrodi e Peloritani, sul versante orientale, forma il cosiddetto Appennino Siculo.

Il parco delle Madonie è un’area naturale protetta che offre una varietà di paesaggi: dalla fascia costiera settentrionale alle colline fino alle vette più alte della parte interna. Qui si trova la montagna più alta della Sicilia (escludendo l’Etna) ed è per questo che è un’ottima meta per gite all’aria aperta, in particolare trekking, oltre che passeggiate a cavallo.

Una delle mete preferite per questo tipo di escursione è Piano Battaglia, il cui punto più alto è Pizzo Carbonara (1979 mt di altezza).

Gratteri, altro borgo madonita, c’è un suggestivo itinerario che conduce ai ruderi del monastero di San Giorgio, situato nei pressi di un bosco che porta lo stesso nome: Bosco di San Giorgio.

Non lontano dal centro turistico di Cefalù, un altro interessante sentiero parte in salita da Gibilmanna, un piccolo borgo, famoso per il bellissimo Santuario normanno dedicato alla Madonna e arriva fino a Pizzo Sant’Angelo, a quasi 1000 metri di altezza, con alcuni punti panoramici di grande interesse lungo il percorso.

Sebbene le Madonie siano perfette per una vacanza all’insegna del relax e a contatto con la natura, non bisogna dimenticare che sono anche ricche di storia e cultura, in quanto sono famosissime per i loro caratteristici borghi medievali: da Castelbuono a Petralia Soprana e Sottana, fino a Geraci SiculoGangiPolizzi Generosa.

Tutti questi paesini offrono tesori culturali inenarrabili, dai castelli antichi alle bellissime chiese, e inoltre, combinati con l’assaggio dell’ottima cucina locale conferiranno a questa escursione un sapore assolutamente indimenticabile.

I Nebrodi

I Nebrodi si estendono nella parte nord-est della Sicilia, in particolare nella provincia di Messina, mentre sul versante sud, vengono delimitati dal fiume Alcantara e dall’Etna.

Il Parco naturale dei Nebrodi, istituito nel 1993, si estende per circa 50.000 ettari ed è caratterizzato da una vastissima porzione di boschi, foreste e zone paludose, con una vegetazione molto ricca e un’importante varietà di esemplari faunistici.

Uno degli itinerari più interessanti nel parco dei Nebrodi, adatto non solo agli amanti del trekking ma anche agli appassionati di birdwatching, parte dal comune di Cesarò, in provincia di Catania, e arriva fino al Lago Biviere, una zona umida molto estesa, ricoperta da una fitta vegetazione e popolata da diverse specie di animali, tra cui uccelli acquatici.

Lì in estate si verifica un fenomeno naturale unico: l’acqua cambia colore e diventa rossa, a causa della fioritura della “Euglena sanguinea“, una microalga rossastra. Questa particolarità aggiunge un grande valore naturalistico alla zona. La cima più alta del parco è il Monte Soro, che raggiunge un’altezza di 1.847 metri.

Un bel percorso per i bikers è quello che parte dal paese di Randazzo, nei pressi della Chiesa dell’Annunziata. Si tratta di un percorso ad anello e sale fino a Santa Maria del Bosco, dove si trova un’ampia e attrezzata area campeggio con un rifugio, un agriturismo, servizi igienici, punti cottura e fontanelle

Proseguendo, si può attraversare il fiume Alcantara e ritrovarsi sulle pendici del Monte Colla, alto 1600 mt.

Se amate le cascate, non potete perdervi la gita nella zona di Galati Mamertino, nella parte settentrionale del Parco, dove potrete ammirare le cascate naturali del Catafurco, che nascono da un salto di 30 metri del torrente San Basilio. Alla base della cascata si trova una cavità naturale formatasi dall’erosione dell’acqua chiamata “Marmitta dei Giganti”. Nel periodo più caldo è possibile anche fare un bagno rigenerante in queste splendide acque.

Trekking sul Monte Etna

Trekking su zone vulcaniche

Catania e l’Etna

Se cercate emozioni forti e volete godere di panorami spettacolari nella zona di Catania, l’escursionismo sull’Etna è la scelta numero uno.

Lì troverete i migliori sentieri di trekking. Trovate una guida certificata, perché l’Etna non è solo un vulcano sempre attivo, ma anche una montagna imponente che raggiunge i 3.330 metri sul livello del mare.

Il vulcano è monitorato 24 ore su 24, 7 giorni su 7 da vulcanologi ed esperti di geologia, ciononostante le gite sulle pendici dell’Etna sono molto richieste, bisogna tenere a mente che il terreno può essere accidentato, il meteo può cambiare improvvisamente, l’accesso ad alcuni crateri può essere limitato in caso di eruzioni e in alcune zone i sentieri non sono particolarmente ben segnalati, quindi una preparazione adeguata è d’obbligo.

Ci sono guide esperte che si assicurano che tutto sia sotto controllo ed essendo l’Etna una montagna molto grande, c’è sempre la possibilità di fare escursioni sui pendii più bassi, che vi regaleranno comunque un’esperienza indimenticabile.

Uno dei sentieri più popolari è quello che parte da Nicolosi, un paese sul versante sud dell’Etna, vicino al Rifugio Sapienza. È lungo circa 8 chilometri.

Salendo, potreste assistere a un improvviso cambiamento del meteo e a un calo delle temperature, a volte anche fino a 10 gradi, quindi è consigliabile vestirsi a strati, oltre a occhiali da sole e crema solare. Da lì, potrete raggiungere i 2500 metri di quota con la funivia dell’Etna, dove vedrete prima il cratere della Montagnola e poi la Valle del Bove.

Se siete fortunati, potrete ammirare la grande montagna emettere i suoi caratteristici sbuffi a forma di anello, un’esperienza incredibilmente affascinante.

Infine durante l’avventura non può mancare un’esperienza enogastronomica, con la degustazione dei prodotti del territorio come: salsicce fresche locali, funghi porcini, pistacchi e, naturalmente, la grande varietà di vini dell’Etna.

Le Isole Eolie

Lipari è l’isola principale dell’arcipelago eoliano e, grazie all’incredibile varietà di paesaggi che offre, è anche una grande risorsa per gli escursionisti, grazie ai numerosi sentieri che si possono esplorare.

Il più famoso si trova sulla costa occidentale di Lipari, il sentiero che conduce alle Grotte di Caolino, caratterizzate da colori cangianti e da una natura incontaminata tutt’intorno.

L’isola di Salina vanta incantevoli boschi verdi, in particolare di castagni, e distese di vigneti dove si produce il vino dolce Malvasia, che, insieme ai capperi, sono i due principali prodotti locali.

Il sentiero più popolare di Salina parte dalla frazione di Valdichiesa e porta fino al Monte Fossa delle Felci, un antico vulcano spento e la vetta più alta dell’arcipelago con i suoi 962 metri.

Vulcano è particolarmente affascinante per la sua sorgente naturale di zolfo e il suo grande cratere, ancora attivo e fumante, pertanto le escursioni sono costantemente monitorate e organizzate solo con guide esperte.

Palermo e Monte Pellegrino

Altri percorsi per gli amanti della natura e cultura

Palermo e Santa Rosalia

Se sei a Palermo, fai come i palermitani!”, parafrasando questo antico detto romano infatti, se in visita nella capitale siciliana un’escursione davvero unica è la salita a Monte Pellegrino (609 mt), dal quale si gode la vista della conca d’oro.

Qual è la connessione con Santa Rosalia, Patrona di Palermo?

Nel 17° secolo i resti della santa Rosalia Sinibaldi, che visse come eremita sul monte, furono ritrovati nella grotta che adesso è un vero e proprio santuario. Per questa ragione la salita tra pini e cipressi non è solo una bella camminata ma si combina con la devozione e la spiritualità, in particolar modo se fatta la notte del 4 settembre, anniversario della sua morte, proprio come fanno I palermitani.

Magna Via Francigena

Questa antica via di pellegrinaggio attraversa la Sicilia da Palermo ad Agrigento, offrendo un mix unico di storia, cultura e bellezza naturale. È un’alternativa meno battuta alla più famosa Via Francigena nello stivale.

La Magna Via Francigena serpeggia nel cuore della Sicilia, passando per incantevoli villaggi, colline e svariati paesaggi. È un ottimo modo per vivere l’autentica campagna siciliana.

Percorrere l’intera Magna Via Francigena è piuttosto impegnativo e richiede un’attenta pianificazione, tra cui prenotazioni di alloggi, logistica per i trasporti e preparazione fisica. Il percorso è segnalato, anche se è sempre consigliabile portare con sé una mappa e/o un GPS.

Taormina

Per un’esperienza diversa, che non implichi la scalata di una montagna o di un vulcano, potete visitare l’antico teatro di Taormina, costruito nel III secolo a.C.

Questo teatro è il secondo più grande della Sicilia dopo quello di Siracusa e offre un panorama mozzafiato sulla zona di Giardini Naxos e sull’Etna.

Una passeggiata molto suggestiva a Taormina è quella chiamata “Sentiero di Goethe“, che permette ai visitatori di raggiungere il teatro dalla parte bassa della città, passeggiando tra gli ulivi e le piante di agave.

Il sentiero di Goethe è dedicato allo scrittore tedesco, che visse a lungo in città, raccontandolo nel suo celebre libro “Viaggi in Italia”.

Inoltre l’antico teatro di Taormina ospita numerosi eventi, spettacoli e concerti dal vivo, quindi se riuscite a combinare un’escursione e prenotare un biglietto per una di queste occasioni, sarà un’esperienza indimenticabile ed estremamente suggestiva.

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